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Gesù chiama i Dodici, primizie della Chiesa, per annunziare il Regno e liberare le persone da ogni forma di male. La Chiesa esiste per questo, non lo ripeteremo mai abbastanza! Per aggiornare quasi tutti i giorni la rubrica “Fino all’ultimo respiro” del sito http://fastmission.it , il nostro webmaster deve cercare le parole di Giovanni Paolo II sull’evangelizzazione… ebbene, non sarete sorpresi se vi dico che ne trova delle nuove quasi tutti i giorni! Poi, appena tornati dalla missione, gli Apostoli vivono come una parabola della vocazione della Chiesa: la moltiplicazione dei pani e dei pesci! Un modo per Gesù di dire agli Apostoli e alla Chiesa di tutti i tempi: voglio portare l’Amore del Padre a tutti, e tutti devono essere saziati! Oggi come al tempo di Gesù! Contrariamente a ciò che a volte diciamo affermando che “è la qualità che conta, non la quantità”, per quanto riguarda la diffusione del Vangelo, conta anche la quantità! Perché? Un racconto che troviamo qualche versetto dopo risponde in parte alla domanda: la Trasfigurazione di Gesù è anticipo della sua Risurrezione e annuncio della nostra risurrezione. Tutti gli uomini sono promessi alla Gloria ed è per aprire la via verso questa Gloria che Gesù soffrirà e darà la vita affinché tutti siano salvati! Troviamo in questo stesso capitolo di Luca 2 annunci della Passione! Certo, crediamo che lo strumento privilegiato per portare la salvezza a tutti sia la Chiesa. La professione di fede di Pietro che leggiamo al versetto 20 ce lo ricorda. Ma un altro passo sconcertante del nostro capitolo ci previene contro il rischio di chiusura… La Chiesa non esiste per sé stessa: 46 Frattanto sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande. 47 Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: 48 “Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande”. Ed ecco subito dopo il famoso passo ancora più sconcertante. Si tratta di una persona che è fuori dal gruppo dei seguaci di Gesù, che forse non segue tutte le istruzioni date da Gesù agli Apostoli, tranne una, la più importante: nel nome di Gesù! Per questo è “per voi”, cioè lavora con gli Apostoli, anche se esce un po’ dai canoni! Come per dire: siate attenti che le regole non uccidano lo spirito e l’entusiasmo missionario! Non impedite a chi lo fa “nel mio Nome” di annunciare il Vangelo! Perché ciò che conta, è che Gesù sia annunziato e quindi che gli uomini abbiano accesso alla Salvezza. S. Paolo, che è perfettamente entrato nello spirito del Vangelo, sarà ancora più sconcertante. Così leggiamo nel primo capitolo della lettera ai Filippesi: 15 Alcuni, è vero, predicano Cristo anche per invidia e spirito di contesa, ma altri con buoni sentimenti. 16 Questi lo fanno per amore, sapendo che sono stato posto per la difesa del vangelo; 17 quelli invece predicano Cristo con spirito di rivalità, con intenzioni non pure, pensando di aggiungere dolore alle mie catene. 18 Ma questo che importa? Purché in ogni maniera, per ipocrisia o per sincerità, Cristo venga annunziato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. Sembra quasi scandaloso! “… per ipocrisia o per sincerità…”!!! Come mai? L’Apostolo si rallegra e continuerà a rallegrarsene perché Cristo viene annunziato e quindi Cristo vincerà! Vincerà anche l’ipocrisia! Alla fine, tutti saranno salvati! E’ questo che, con Paolo, vogliamo, è questo che speriamo! E’ per questo che non ci fermiamo e che non vogliamo fermare gli altri, anche quando il loro modo di annunziare il Vangelo non quadra con i nostri schemi e le nostre regole!
Buona missione a tutti!
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