Le famiglie in difficoltà presenti sul territorio sono tante. Tuttavia non vanno dimenticate quelle lontane dove, nella maggior parte dei casi, manca il minimo per sopravvivere (acqua potabile e pulita, cibo, vestiti, cure mediche). I volontari del Gruppo Speranza s’impegnano anche per le famiglie in difficoltà residenti in Ghana. Collaboriamo con i volontari della Fondazione EricPat di Carobbio degli Angeli (Bg). Per Info, visita il sito della fondazione o chiama il 351 10 97 564.
Il Ghana: una ricchezza immensa, una povertà drammatica
Il Ghana è un Paese dell’Africa occidentale ricchissimo di risorse naturali: oro, diamanti, cacao e terre rare. Eppure, dietro questa enorme ricchezza, gran parte della popolazione vive in condizioni di estrema povertà, mentre una minoranza vive nel lusso, circondata da ricchezza e servizi inaccessibili alla maggioranza.
Lo sfruttamento selvaggio delle risorse, la corruzione e un’urbanizzazione spesso incontrollata stanno devastando il territorio. Le costruzioni avanzano anche nelle aree forestali protette, mentre le miniere illegali si moltiplicano. Foreste distrutte, terreni agricoli devastati e fiumi contaminati da sostanze tossiche: il prezzo di questa corsa alla ricchezza viene pagato soprattutto dalla popolazione più povera.
Le conseguenze sono spesso drammatiche: allagamenti, esondazioni, contaminazione dell’acqua e del suolo, malattie, intossicazioni e morti. In molte zone le persone sono costrette a vivere accanto a discariche, acque contaminate e aree fortemente inquinate.
Fogne e servizi igienici sono assenti in gran parte del Paese. Acque piovane, scarichi domestici e acque fecali scorrono spesso insieme in canali a cielo aperto. La raccolta dei rifiuti è insufficiente o completamente assente: plastica, carta, legno, metalli e altri materiali vengono spesso bruciati all’aperto, producendo fumi tossici respirati quotidianamente dalla popolazione.
Anche la sanità è drammaticamente insufficiente, soprattutto nelle zone rurali ed extraurbane. Mancano ospedali, medici, infermieri, medicine e strutture adeguate. Per molte persone curarsi significa affrontare grandi distanze o semplicemente rinunciare alle cure. Malaria, HIV, epatite B e numerose altre infezioni continuano a colpire la popolazione. La mortalità infantile è ancora elevata e nelle aree più povere le condizioni di vita sono particolarmente dure.
Anche l’istruzione è un privilegio per molti. In numerose aree rurali l’accesso alla scuola è insufficiente e molte persone, soprattutto adulti, non sanno né leggere né scrivere. Senza istruzione, senza lavoro e senza servizi essenziali, uscire dalla povertà diventa estremamente difficile.
I minori sono tra le persone più vulnerabili. Il traffico e lo sfruttamento dei bambini rappresentano problemi gravissimi: alcuni vengono rapiti, venduti, sfruttati come manodopera o vittime di altre forme di violenza. Esistono inoltre segnalazioni di rapimenti e uccisioni di minori legati al traffico illegale di organi e a pratiche rituali. A questi problemi si aggiungono droga, traffico di armi, abuso di alcol, prostituzione e criminalità.
È una realtà difficile da raccontare, soprattutto perché tutto questo avviene in un Paese che possiede enormi ricchezze naturali. Una ricchezza che, troppo spesso, non si traduce in benessere per chi vive sul territorio.
Il Gruppo Speranza cerca, nel proprio piccolo, di dare una risposta concreta a questa situazione. In collaborazione con la fondazione EricPat raccogliamo e inviamo in Ghana, attraverso container, vestiti, mobili, casalinghi, oggetti per la casa, medicinali e altri beni di prima necessità. Per saperne di piu’ sui progetti attivi, scrivici o visita il sito della fondazione EricPat: https://www.ericpatfoundation.org/
Fonte: https://www.wired.co.uk/article/ghana-ewaste-dump-electronics



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